Fleurs des Femmes

 In arte, eventi, mostre artistiche

Un lavoro artistico di Natallia Sitkevich dedicato alla bellezza secondo la sua visione. Esposte in diversi luoghi.

2009  –
Finalista del Festival Delle Arti Di Bologna
Ottava Edizione.  Officine Mignanti,Bologna;
con il patrocinio del Comune di Bologna,
Regione Emilia Romagna,
Accademia delle Arti di Bologna.

Collettiva Internazionale di Giovani Donne Artiste
Più di 80 artiste tra pittrici, fotografe, ballerine, cantanti, stiliste e designer, scultrici, attrici e autrici…si incontreranno nei 6 giorni dedicati all Arte femminile declinata attraverso una moltitudine di sfumature, disciplinari, culturali, emotive.
Donne che parlano di donne attraverso i loro diversi linguaggi, abbattendo barriere e distanze, in una manifestazione multidisciplinare promossa dall’Associazione culturale ArtisticaMente con la collaborazione di molte Ambasciate, della Regione Lazio e del Municipio I di Roma Capitale, UNAR e altri Enti ed Istituzioni nazionali e internazionali.
Nella splendida cornice del Teatro i Dioscuri al Quirinale, in Via Piacenza 1, un occasione per toccare l infinità varietà del sentire e della capacità creativa della Donna.

La mostra collettiva in Bielorussia

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2009   – E tu, tu sei reale? – Viaggio nel sogno dell’esistenza,
a cura di Hary Daqua,
Museo Statale Storico-Archeologico, Grodno (Bielorussia);
con il patrocinio della Provincia di Roma, Comune di Grodno.

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Tracce 2010,
a cura di 
Maria Cristina Angeli,
Palazzo Comunale, Narni (TR);
con il patrocinio del Comune di Narni e
Assminerva – MinervArte.

TESTO CRITICO

Nel panorama dei giovanissimi artisti, Natallia Sitkevich è un personaggio fuori dall’ordinario: fotografa di formazione, opera nell’ambito dell’arte digitale, elaborando al computer i suoi scatti con sovrapposizioni e trasparenze. I suoi primi lavori vengono subito apprezzati dalla critica, difatti la sua prima mostra si tiene presso un Centro Internazionale di Arte Contemporanea, assieme ad artisti “veterani” e affermati. Ma non è tanto questo, che già sicuramente è un episodio atipico, che colpisce, quanto i temi delle sue opere che, all’età di ventitré anni, recano titoli e contenuti – e basterebbe solo citare i primi – che indicano la precoce profondità dei suoi interessi umani e conseguentemente artistici: “Croce”, “Illusione di libertà”, “Una morte”. Sono opere drammatiche dove vediamo, nella prima, delle mani spasmodicamente intrecciate a formare una croce; poi una giovane donna che scompare tra il vento e le nuvole e, infine nella terza, delle braccia maschili che si avventano, fuoriuscendo dall’oscurità, verso il cappio di un patibolo, sotto il quale è predisposto un già traballante sgabello. Una sua installazione, allestita nella sede sopra citata, è strutturata su due parallelepipedi neri, recanti un imprinting di poesia visiva come riflessione esistenziale, dagli esiti inaspettati e inquietanti.
Le opere che, a due anni di distanza, presenta l’artista, frutto della sua ultima ricerca, provenienti da una rassegna intitolata Fleurs des Femmes, sono notevolmente differenti: appaiono lavori alquanto delicati, nei quali l’oggetto è il corpo stesso dell’autrice, che viene immerso, circondato o sovrapposto/sottoposto a larghe distese floreali, in una realtà veramente onirica. L’esito di questo dialogo appare assolutamente innocente: è un corpo etereo, trasparente, attraversato poi dai colori vivaci dei fiori che sembrano possederlo. Dalle opere scaturisce un velato erotismo, specialmente a causa del valore simbolico che ha la struttura delle composizioni.
Numerosi artisti usano il proprio corpo come veicolo per rivelare la propria interiorità – talvolta anche senza l’intenzione di farlo – nelle diverse forme espressive possibili, dalla fotografia alla pittura, al disegno, dalla scultura alla video arte. Le immagini di questi Fleurs des Femmes sembrano rivelare, dell’autrice, desideri più o meno inconsci, che giocano anche in modo ambiguo. Fiori sbocciati e boccioli sembrano alludere ad un corpo pronto per un amore ancora non trovato che sembra attendere all’infinito in un pazientassimo spasimo, che si manifesta attraverso una dicotomia cromatica tra il corpo-soggetto e il paesaggio, mentre le foglie e i magnifici fiori multicolori ne dipingono la carne. E’ dunque il corpo e non fiori e boccioli – rossi simboli di una potenzialità nascosta e del colore della passione – che attende di essere colto, per uno slancio sensuale e romantico, per un amore che sarà ardente, impetuoso ed egocentrico. Questo corpo vive di amore e non può e non vuole essere nient’altro, ma contiene una creatura lieve ed elegante. Fianchi e seni nudi tradiscono un esibizionismo che punta piuttosto al carattere che all’erotismo, attraverso le immagini di una metamorfosi floreale che sottende un’innocenza seduttiva ma virginale, velata di malinconia, in bilico fra immaginario e realtà, soffiata e immersa nella nebbia leggera del sogno. Ma il lavoro della Sitkevich, che si nutre di simboli, ci rivela come l’aspetto virginale altro non sembra che un escamotage per arrestare lo scorrere del tempo. Che l’amore ha una valenza esorcizzante nei confronti della morte (Eros versus Thanatos). Che per l’artista l’arte è più che mai strumento di sublimazione (“La fotografia è per me la passione che trasforma il respiro delle tenebre nella luce della vita” ha dichiarato Natallia). Che, non a caso, i fiori sono simbolo di caducità nella loro breve e sfolgorante esistenza. E nascondendo sempre il proprio volto, la Sitkevich ci comunica l’ansia e il timore di riconoscere sé stessa, in un rifiuto della presa di coscienza dell’effimero e della finitezza dell’Io. Un’artista spirituale, diremmo di lei, sulla cui opera leggera inevitabilmente gravano molteplici e significativi contenuti.
Hary Daqua

DOVE SONO STATA ESPOSTA QUESTA SERIE DI FLEURS DES FEMMES: 

 

RICONOSCIMENTI E PREMI:

  • FINALISTA al Festival delle Arti di Bologna VIII edizione, Officine  Mignanti,  Bologna; con il patrocinio del Comune di Bologna, Regione Emilia Romagna, Accademia delle Arti di Bologna.

MOSTRA PERSONALE:

2008 FLEURS DES FEMMES Museo Civico Officina Della Memoria e dell’immagine, Fiuggi (Fr); con il patrocinio del Comune di Fiuggi.

MOSTRE COLLETTIVE:

2010 Festival delle Arti di Bologna VIII edizione, Officine  Mignanti,  Bologna; con il patrocinio del Comune di Bologna, Regione Emilia Romagna, Accademia delle Arti di Bologna.

2010 E tu, tu sei reale? Viaggio nel sogno dell’esistenza, a cura di Hary  Daqua, Museo Statale Storico Archeologico, Hrodno (BLR); con il patrocinio della Provincia di Roma, Comune di Grodno. Museo di stato.

2010 TRACCE 2010, a cura di Maria Cristina Angeli, Palazzo Comunale, Narni (TR); con il patrocinio del Comune di Narni e AssminervaMinervAArte.

2010 ARTI Figurative VIII edizione del Festival delle Arti di Bologna Galleria De’ Marchi BO con la coll. dell’Accademia delle Arti di Bologna.

2011 L’ARTE OLTRE L’ARTE galleria LEOHOTELS Comune di ISCHIA NA

2015 LA MENTE ARTISTICA 2015 Giovani Donne Artiste a Confronto . promossa dall’Associazione culturale ArtisticaMente con la collaborazione di molte Ambasciate, della Regione Lazio e del Municipio I di Roma Capitale, UNAR e altri Enti ed Istituzioni nazionali e internazionali.

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